‘Voglio
essere un’opera d’arte
vivente.’ (I want to be a living work of art.)
—La Marchesa Casati
The
Italian-Language Edition
Infinita
Varietà: Vita e leggenda della Marchesa Casati
In
March 2003, Corbaccio, one of Italy’s premier publishers,
released worldwide the Italian-language edition of the multi-award-winning
biography Infinite Variety as Infinita Varietà:
Vita e leggenda della Marchesa Casati.
The text has been completely revised and fully expanded by authors
Scot D. Ryersson and Michael Orlando Yaccarino for the highly-anticipated
Corbaccio release. Translated by Elisabetta De Medio, this hardcover edition contains the fascinating results of
their continuing research on the remarkable Marchesa Casati. In addition,
this version of Infinite Variety
includes images of its extraordinary subject recently acquired from
private family archives—among them, photographs that have never
been seen before by the public, nor reproduced for more than a century. Since immediately following its release, Infinita Varietà has continued to receive major attention from the Italian and world media. La Repubblica already selected it as a 'Book of the Week,' while La Stampa noted: 'Exhaustively researched for the first time, the Marchesa Casati's life is explored through numerous accounts and first-hand interviews by the authors. Infinita Varietà reveals this extraordinary story in exquisitely colourful, almost cinematic sequences.'
Since 1923, the Milan-based publishing house of Corbaccio has been
renowned for introducing many important foreign writers to Italian
readers, such as Thomas Mann, Cèline, Schnitzler, Sinclair
Lewis and Katherine Mansfield, among many others. It seems only fitting
that, thanks to Corbaccio, this very special version of Infinita
Varietà has been produced in Casati’s
homeland.
ISBN: 88-7972-743-2 • Hardcover • 301 Pages • EUR 18,00
51 Black & White and Colour Illustrations (photographs & artwork reproductions)
CLICK
HERE TO ORDER FROM ITALY
Visit the publisher’s official Web site
Infinita
Varietà: Vita e leggenda della Marchesa Casati
Alta, vagamente androgina e dotata di occhi verdi incredibilmente grandi e inquietanti, la Marchesa Casati, nata nel 1881 in una famiglia di industriali milanesi di origine austriaca, dedicò la vita intera a divenire «un’opera d’arte vivente». Ovunque andasse creava scandalo. Si abbigliava con pitoni veri intorno al collo, passeggiava con leopardi dai collari tempestati di diamanti, dava feste sfarzose nei suoi palazzi di Parigi e di Venezia (ma una volta affittò tutta piazza San Marco). Attorno a sé ebbe i maggiori artisti europei degli anni Venti e Trenta, da D’Annunzio a Cocteau, da Marinetti a Kerouac, da Man Ray a Cecil Beaton, da Boldini ad Augustus John, per i quali fu musa ispiratrice, mecenate e, spesso, amante. Autentica maga dei travestimenti, riuscì a essere il massimo della trasgressiva modernità della sua epoca. Morì nel 1957 dopo aver sperperato tutta la sua ricchezza, ma senza nessun rimpianto. E senza essere dimenticata: alla marchesa Casati, «mito» del ventesimo secolo, Dior ha infatti dedicato una sfilata nel 1998.
Gli Autori
Scot D. Ryersson, grafico e illustratore, ha vissuto e lavorato a Londra, Toronto, Sydney e New York. È anche autore di saggi di critica letteraria e cinematografica.
Michael Orlando Yaccarino è critico cinematografico e giornalista. Oltre che di cinema si occupa di moda, musica e di ricerche storiche su personaggi eccentrici. Le sue interviste e recensioni sono pubblicate da riviste e giornali inglesi e americani.
Le recensioni
La Marchesa Luisa Casati è probabilmente la donna più affascinante del ventesimo secolo. Ovunque andasse suscitava scandalo e non sentì mai il bisogno di scusarsi. Infinita Varietà è una biografia fedele e dettagliata di questa figura così stravagante; è un libro da non perdere.–ELLE
La Marchesa Luisa Casati voleva essere un’opera d’arte vivente e per i primi tre decenni del Novecento ci è riuscita perfettamente. La biografia che le dedicano gli autori è un saggio di storia dell’arte e insieme la cronaca dettagliata di un’ossessione personale.–New York Times
Bisogna ringraziare Ryersson e Yaccarino per aver riportato in vita la storia affascinante e bizzarra della Marchesa Casati. Il loro libro, scritto con uno stile ‘rococo’ assolutamente appropriato, si sofferma con curiosità e simpatia su tutte le stravaganze della ‘carriera’ di questa donna straordinaria.–Literary Review
Dalla prefazione di Quentin Crisp
Senza dubbio la marchesa Casati era un’esibizionista. Purtroppo l’esibizionismo è una droga molto potente. Dopo un po’, anche una dose abbastanza forte da uccidere un novizio non fa più effetto. Molti hanno biasimato gli eccessi della sua vita. Ma io credo che lei perseguisse uno scopo preciso. Voleva incarnare un ideale, un’immagine sognata, diventare un essere di sua invenzione, non di un sesso, una forma o una dimensione particolare, bensì una creatura che non corrispondesse a nulla di esistente. Sapeva di poterlo fare, e lo fece senza dubitare un istante di se stessa. Sapeva anche che non bisognava mai essere troppo prevedibili. Se la gente riesce a prevedere le tue mosse, cominci a piacere. Ma la marchesa non voleva piacere. Voleva stimolare. Questa donna scaltra conosceva bene il mondo e lo disprezzava. Così regalava ai propri ammiratori l’immagine di quello che non avrebbero mai potuto sperare di diventare: un essere immune dalle critiche e dalle convenzioni.
Dall'introduzione di Ryersson & Yaccarino
"Voglio essere un'opera d'arte vivente." Questa è una delle pochissime dichiarazioni documentate della marchesa Luisa Casati. Non è rimasto nessun diario, non si sono trovate lettere che possano aiutarci a conoscere meglio questo spirito inafferrabile. Fortunatamente esistono una grande abbondanza di suoi ritratti e riproduzioni–a olio, inchiostro e matita, in cera, argilla e bronzo–e altrettante testimonianze. Opere e ricordi lasciati dai molti che da lei furono affascinati, stupiti, favoriti e aiutati, prove del potere di questa donna indimenticabile.
Per i primi trent'anni del ventesimo secolo, la marchesa Casati fu la stella più fulgida del bel mondo europeo. Gli artisti la dipingevano e la scolpivano, i poeti ne decantavano la singolare beltà, e i grandi sarti si accapigliavano per averla come cliente. Era diventata persino l'eroina di diversi audaci romanzi a chiave. Viaggiò ovunque i suoi desideri la conducessero–Venezia, Roma, Parigi, Capri–collezionando palazzi e un serraglio di animali esotici, e dilapidò una fortuna in feste sontuose. Sbalordì Gabriele D'Annunzio, affascinò Diaghilev, spaventò Arthur Rubinstein e mise in soggezione T.E. Lawrence. Bakst, Poiret, Fortuny ed Erté la vestirono. Diede feste dove Nijinsky invitava Isadora Duncan a ballare, divenne la musa italiana dei futuristi e aiutò a montare in quattro e quattr'otto un complesso spettacolo di marionette con la musica di Ravel. Ovunque andasse dettava mode, ispirava gli artisti di talento, e stupiva persino gli aristocratici più smaliziati.
Copyright © The
Casati Archives. All rights reserved.
|